Determinante di una matrice quadrata, prodotto associato ad una matrice, complemento algebrico, matrice aggiunta e matrice inversa
Quanto detto in questa pagina è un sunto tratto dalle pagg. 275-310 del libro di Marcello Bruni "La figura e il numero 2". Colgo l'occasione di ricordare con piacere questa splendida persona oltre che un grande professore di cui sono orgoglioso di essere stato allievo.

Trasposta
Ad ogni matrice A di formato
mxn
se ne può associare una B di formato
nxm
che ha gli stessi elementi di A,
ma disposti in altro modo, ovvero:
B=bij con
bij=aji


Prodotto associato ad una matrice A d'ordine n
Prendo n elementi di
A
con la condizione che appartengano a righe ed a colonne diverse.
Ne faccio il prodotto ed ottengo, a meno del segno, uno dei
prodotti associati alla matrice. Per calcolare il segno,
dispongo questi elementi in un ordine qualsiasi e valuto i numeri
r e c che
indicano rispettivamente le inversioni
nella permutazione degli indici di riga e le inversioni
nella permutazione degli indici di colonna. Se la somma
r+c è pari
considero il prodotto ottenuto con il suo segno, mentre se è dispari lo
considero con il segno cambiato. Quanto detto è sicuremente incomprensibile
ai più, quindi provo a semplificare il problema.
Dopo aver disposto gli elementi in un ordine qualsiasi, scrivo, in successione
e con lo stesso ordine dato agli elementi,
da una parte i numeri di riga e dall'altra i numeri di colonna degli elementi.
Se i numeri sono ordinati in maniera tale che ogni numero è
maggiore del precedente (se la matrice è di ordine n
il numero più alto è proprio n: in questo caso si
ricomincia da capo la sequenza considerando 1 come numero maggiore di
n), il numero di inversioni nella permutazione
è pari (segno +). In caso contrario il numero di inversioni nella permutazione
è dispari (segno -). Sommando un numero pari con un numero pari o un numero
dispari con uno dispari ottengo un numero pari, mentre se sommo un numero pari
con uno dispari ottengo un numero dispari. Oppure si può vedere anche con le
moltiplicazioni: piùxpiù=più,
menoxmeno=più, piùxmeno=meno,
menoxpiù=meno.

In pratica, se ho una matrice 3x3 e considero, ad esempio, gli elementi
a12, a23,
a31, ho 6 modi per ordinarli:
| Combinazione | i | j | r | c | r+c | |||||||||||||||||||||||||||
| a12 a23 a31 | 123 | 231 | + | + | + | |||||||||||||||||||||||||||
| a12 a31 a23 | 132 | 213 | - | - | + | |||||||||||||||||||||||||||
| a23 a12 a31 | 213 | 321 | - | - | + | |||||||||||||||||||||||||||
| a23 a31 a12 | 231 | 312 | + | + | + | |||||||||||||||||||||||||||
| a31 a12 a23 | 312 | 123 | + | + | + | |||||||||||||||||||||||||||
| a31 a23 a12 | 321 | 132 | - | - | + | |||||||||||||||||||||||||||
Determinante di una matrice quadrata
Si chiama determinante di una matrice quadrata
d'ordine n la somma degli
n! (n fattoriale)
prodotti associati ottenuti non considerando mai
due prodotti equivalenti.
Viene indicato con detA
oppure racchiudendo gli elementi della matrice tra barrette verticali, anziché
tra parentesi tonde.
Per il calcolo del determinante di una matrice
3x3 ci sono due modi facili per ricordarsi
come effettuarlo.
Il primo metodo è grafico:

Il determinante
è la differenza tra la somma dei 3 prodotti degli elementi uniti dalle
linee del disegno di sinistra e la somma dei 3 prodotti degli elementi uniti dalle
linee del disegno di destra, ossia:



Il secondo metodo detto Regola del Sarrus
(Sarrus Pierre-Frédéric St.-Afrique, Aveyron 1798 ivi 1861)
consiste nel costruire una tabella con la matrice data più l'aggiunta
in fondo delle prime due colonne:

il determinante si ottiene come differenza
tra la somma dei 3 prodotti degli elementi sulle diagonali da nord-ovest a sud-est
e la somma dei 3 prodotti degli elementi sulle diagonali da sud-ovest a nord-est,
ossia:

Per il calcolo del determinante valgono, tra gli altri,
i seguenti teoremi:
Se gli elementi di una riga (o di una colonna) si moltiplicano per uno stesso
fattore, il determinante risulta moltiplicato per
questo fattore.
Il determinante non cambia se ad una riga (colonna)
si somma una combinazione lineare di altre
righe (colonne).
Se una riga (colonna) è una combinazione lineare
di altre righe (colonne) e, in particolare, se due righe (colonne) sono
proporzionali o addirittura uguali, il determinante è nullo (matrice
singolare).
Minore complementare
Si definisce minore complementare dell'elemento aij nella matrice A d'ordine n, la matrice Aij d'ordine n-1 che si ottiene escludendo da A la riga i-ma e la colonna j-ma.
Complemento algebrico

Matrice aggiunta
E' possibile associare ad ogni matrice quadrata
A
un'altra matrice dello stesso formato che ha come elementi i
complementi algebrici degli elementi di
A; essa si chiama
matrice aggiunta di
A e si indica
con A(a).
Ponendo B=A(a) e
C=AT si ha:
bij=c'ij=a'ji


Matrice inversa
Si ottiene dividendo per il determinante di
A ogni elemento
dell'aggiunta.


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