Travi elastiche isostatiche sollecitate a flessione e taglio
Una trave ad asse rettilineo soggetta ad una distribuzione di carico fornita da
q(z) (carico verticale, positivo se verso il basso, alla
generica ascissa z) e m(z)
(momento, positivo se preso in senso antiorario, alla generica ascissa
z) ha le
caratteristiche delle sollecitazioni ridotte a T(z)
(la forza tagliante) ed a M(z) visto che la forza normale
N(z) è nulla in assenza del carico orizzontale
p(z).
In queste condizioni, le uniche deformazioni possibili sono lo spostamento
v(z) (linea elastica, positiva se verso il basso) e la
rotazione (z) (positiva se presa in senso antiorario)
che descrivono il nuovo stato del punto con ascissa z.

| N.B. | l'angolo non rappresenta la tangente alla deformata elastica! Sarebbe vero (e comunque bisognerebbe tenere in conto il segno) solo se si sta trascurando il taglio. |
| N.B. | Se non vi fidate di quello che vi dico è meglio per voi: vuol dire che siete curiosi e la curiosità è un ottimo strumento per capire quello che state facendo, piuttosto che imparare a pappagallo una formula. Aspettando che ve lo spieghi io, per chi volesse capire come si è giunti a questo risultato, guardate, ad esempio, le pagine 97 del Baldacci 2 e 460 del Capurso). |
| N.B. | La sezione della trave è costante per tutta la lunghezza L della trave stessa (A e I sono costanti in tutta la trave). Inoltre, la trave la consideriamo costituita dallo stesso materiale (E e G sono costanti in tutta la trave). |



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